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L'esperto risponde

Ginecologia

Quali possono essere le cause delle dermatiti da contatto?

Alcune abitudini diffuse soprattutto tra le giovani, come quella di indossare abiti troppo stretti, che occludono la zona genitale, o biancheria intima di fibre sintetiche, ostacolando la fisiologica traspirazione possono rendere la zona più reattiva. Questi indumenti possono predisporre a disturbi irritativi per sfregamento o mancanza di traspirazione.

Quali sono gli esami che una donna deve regolarmente eseguire nelle varie fasi della sua vita per proteggere la sua salute e la sua fertilità? Dalla pubertà all'età adulta, fino ad arrivare alla terza età.

Nell'ambito della prevenzione primaria grande attenzione deve essere posta alla comunicazione, tramite campagne informative destinate alla popolazione sull'importanza di conoscere i fattori di rischio di malattie infettive e tumori e sugli adeguati comportamenti da seguire per preservare la propria salute.

Poiché le malattie sessualmente trasmissibili (MST) costituiscono uno dei più seri problemi di salute pubblica nei giovani adolescenti, in tutto il mondo, sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo e la diagnosi di una infezione ST è più problematica 

durante l’adolescenza perché la malattia può essere asintomatica, è importante abituarsi a controllare regolarmente le zone più intime, fare attenzione ai sintomi come prurito, bruciore, perdite anomale, piccoli crampi, dolore, alterazioni della cute, arrossamenti ed in caso di sospetto, rivolgersi subito al medico, al ginecologo o al consultorio di zona.

Fra le malattie sessualmente trasmissibili più importanti si ricorda AIDS, sifilide, gonorrea, clamidia.

Queste malattie si trasmettono per lo più attraverso un rapporto sessuale, in presenza di un partner infettato, anche in assenza di penetrazione. Usare il preservativo é il mezzo più efficace per proteggersi dalla maggior parte delle MST e prevenirne l’insorgenza.

Per quanto riguarda la prevenzione dei tumori, la Comunità Europea ha emanato nel 1986 e poi aggiornato nel 1995,  il “Decalogo Europeo contro il Cancro”, composto sia da norme di prevenzione primaria, sia da norme rivolte alla identificazione precoce dei tumori (prevenzione secondaria):

1.            Non fumare; se fumi smetti. Se non riesci a smettere, non fumare in presenza di non-fumatori. Se non fumi, non provare a farlo

2.            Evita l'obesità

3.            Fai ogni giorno attività fisica

4.            Mangia ogni giorno frutta e verdura: almeno cinque porzioni. Limita il consumo di alimenti contenenti grassi di origine animale.

5.            Se bevi alcolici, che siano birra, vino o liquori, modera il loro consumo a due bicchieri al giorno se sei uomo, a uno se sei donna.

6.            Presta attenzione all'eccessiva esposizione al sole. E' di importanza fondamentale proteggere bambini e adolescenti. Gli individui che hanno la tendenza a scottarsi al sole devono proteggersi per tutta la vita dall'eccessiva esposizione.

7.            Osserva scrupolosamente le raccomandazioni per prevenire l'esposizione occupazionale o ambientale ad agenti cancerogeni noti, incluse le radiazioni ionizzanti.

8.            Se diagnosticati in tempo molti tumori sono curabili. Rivolgiti a un medico se noti la presenza di: una tumefazione; una ferita che non guarisce, anche nella bocca; un neo che cambia forma, dimensioni o colore; ogni sanguinamento anormale; la persistenza di alcuni sintomi quali tosse, raucedine, acidità di stomaco, difficoltà a deglutire; cambiamenti inspiegabili come perdita di peso, modifiche delle abitudini intestinali o urinarie. Esistono programmi di salute pubblica che possono prevenire lo sviluppo di neoplasie o aumentare la probabilità che una neoplasia possa essere curata

9.            Le donne dai 25 anni in su dovrebbero essere coinvolte in screening per il carcinoma della cervice uterina con la possibilità di sottoporsi periodicamente a strisci cervicali. Questo deve essere fatto all'interno di programmi organizzati, sottoposti a controllo di qualità.

10.          Le donne sopra i 50 anni dovrebbero essere coinvolte in screening per il carcinoma mammario con la possibiità di sottoporsi a mammografia. Questo deve essere fatto all'interno di programmi organizzati, sottoposti a controllo di qualità.

11.          Individui con più di 50 anni dovrebbero essere coinvolti in screening per il cancro colorettale. Questo deve essere fatto all'interno di programmi organizzati, sottoposti al controllo di qualità.

12.          Partecipa ai programmi di vaccinazione contro l'epatite B.