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Dossier

Dermatologia

Iperidrosi, bromidrosi e concause…come intervenire

Una sudorazione abbondante ed un odore fastidioso possono essere, spesso, causa di spiacevoli ed imbarazzanti disagi…ma niente paura! Ecco come intervenire. Intanto chiariamoci le idee: due sono le condizioni più comuni, l'iperidrosi e la bromidrosi. Entriamo nei dettagli.
IPERIDROSI
Quando la sudorazione è particolarmente abbondante ed il normale deodorante non basta, il medico dermatologo può riscontrare casi di "iperidrosi" o più semplicemente di iper-sudorazione.
Generalmente le zone corporee più soggette a questo "fastidio" sono quelle del cavo ascellare, del palmo delle mani e della pianta dei piedi. Ad aggravare l'iperidrosi entrano spesso in campo fattori psico-emozionali o neurologici, infatti le ghiandole sudoripare (sia eccrine che apocrine) sono innervate direttamente da un ramo del sistema nervoso vegetativo denominato "simpatico". Alcuni soggetti sono caratterizzati da un'innervazione eccessivamente attiva (ipertono) che determina direttamente una profusa sudorazione. Alcune volte mani, piedi o ascelle sudano in risposta ad un fattore emozionale che determina l'attivazione del sistema nervoso che innerva le ghiandole stesse.
Se il problema di iperidrosi è limitato al cavo ascellare il dermatologo può ricorrere alla prescrizione di antitraspiranti a base di sali di Alluminio associati, nei casi più consistenti, ad un intervento di tipo medico quale l'utilizzo della tossina botulinica o, in casi veramente rari ed estremi, alla rimozione chirurgica delle ghiandole sudoripare locali. Per l'iperidrosi del palmo delle mani e della pianta dei piedi si preferisce l'intervento classico con la tossina botulinica; il risultato permane inizialmente per alcuni mesi e deve essere ripetuto ciclicamente, in base al parere medico.
BROMIDROSI
Quest'alterazione, fortunatamente più rara della precedente, si riscontra solo nel cavo ascellare ed è causata da una modificazione della flora microbica locale (ovvero dai microrganismi che vivono sulla superficie cutanea delle ascelle). L'azione di alcuni batteri sul sudore dà origine a prodotti di degradazione contenenti ammoniaca ed acidi grassi a catena corta, responsabili degli odori intensi, pungenti e sgradevoli.
Il medico specialista, dopo idonea diagnosi, provvederà alla prescrizione delle terapie più indicate, generalmente a base di sali di Alluminio da abbinare, se opportuno, ad una terapia medica antibiotica e/o antimicotica locale.
Ad aggravare le problematiche della sudorazione spesso contribuiscono altri fattori come la pelle grassa o l'obesità. Frequentemente infatti è stato riscontrato che l'ipersecrezione delle ghiandole sebacee (ovvero la pelle grassa), può essere correlata anche ad una iper-attività delle ghiandole sudoripare (quelle che producono il sudore). In tutti i casi l'eccesso di sebo offre un buon terreno di crescita a numerosi batteri che producono così sostanze volatili dal "cattivo odore", ed è per questo che alcuni soggetti, pur non presentando un'effettiva ipersudorazione, lamentano spesso questo disturbo.
Ancora una volta il dermatologo potrà prescrivere prodotti per un'igiene cosmetologica specifica a questa condizione, contenenti di sostanze in grado di contrastare la crescita dei batteri.
Anche le persone obese sudano più di quelle normo-peso, se non altro perché le pieghe cutanee che si formano a livello delle ascelle o delle pieghe mammarie (sia nell'uomo che nella donna) non permettono un'idonea evaporazione del sudore. Si sviluppano così più facilmente batteri che, insieme all'occlusione che si viene a creare, "macerano" la pelle causando "cattivi odori".

In tutti i casi di problemi con la sudorazione è necessario adottare uno stile di vita corretto, come una idonea igiene cosmetologica.
L'uso regolare di detergenti (sicuri ed efficaci) e deodoranti specifici per queste alterazioni, possono migliorare notevolmente i problemi che ne derivano.
Anche alcune abitudini della vita quotidiana possono influenzare, nel loro piccolo, questi fastidiosi disagi:

  • Evitare l'uso di tessuti sintetici e/o molto colorati a diretto contatto con la pelle
  • Ricorrere alla detersione anche frequente purché questa sia al tempo stesso delicata ed efficace
  • Usare sempre dopo la detersione un deodorante specifico per il problema manifestato
  • Chiedere consiglio allo specialista sulla scelta del sistema di deodorazione, soprattutto se si hanno problemi metabolici (glicemia elevata, alterazioni epatiche, obesità, etc.), per gestire al meglio le possibili concause
  • Non tentare di coprire il proprio odore non gradito con profumi o sostanze profumate che possono produrre altre alterazioni e non risolvere il problema dell'odore sgradevole

"dalla redazione AIDECO"

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