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Dossier

Dermatologia

Odore della pelle: perché può essere così diverso da persona a persona?

L'odore della pelle può variare per una notevole molteplicità di fattori:

  • genetici o composizione della flora (batteri e funghi) normalmente presenti sull'intera superficie corporea, infatti ognuno di noi ha un proprio "odore" caratteristico che difficilmente si può modificare,
  • livello d'igiene personale quando ci si trova in situazioni particolari come in viaggio, 
  • assunzione di determinati farmaci quali antipertensivi a base di aglio non deodorizzato o alcuni antibiotici,
  • presenza di un particolare stato emotivo, anche solo prima di un appuntamento importante,
  • stato di salute generale, infatti alcune malattie come quelle dell'apparato digerente possono causare cattivi odori
  • presenza di infezioni cutanee, specie se trascurate
  • alimentazione, come aglio, cipolla, cavolfiori e in generale gli alimenti che vengono sconsigliati alle donne che allattano perché cambiano il sapore del latte

In caso di aumentata sudorazione cosa provoca il cattivo odore?

L'aumento eccessivo di sudorazione (iperidrosi) può accompagnarsi a un odore che da sgradevole può diventare nauseabondo (bromidrosi), per effetto della macerazione della cheratina (componente dello strato più superficiale della pelle, lo strato corneo) e per l'eccessiva e/o alterata proliferazione dei microrganismi normalmente presenti sulla nostra cute.

Il cattivo odore si può curare?

Sicuramente sì mediante, per esempio, sostanze antitraspiranti ai sali metallici (che bloccano le "sorgenti" di liquido che "alimentano" la crescita batterica) o farmaci, consigliati dal medico, che possono essere assunti per via orale o topica.

Il cattivo odore si può prevenire?

È utile innanzitutto una corretta e attenta igiene personale, anche in condizioni disagiate portare sempre con sé salviettine umidificate o gel disinfettanti da usare senza acqua, lavare le ascelle e le parti intime  almeno 2 volte al giorno e in caso di perdite urinarie o mestruazioni, ogni volta che si va alla toilette.

Può essere utile la variazione delle abitudini alimentari, infatti l'assunzione regolare di elevate quantità di aglio, cipolla e cibi "con un forte odore" possono provocare una sudorazione maleodorante.

Quando possibile è importante l'individuazione e la sospensione dei farmaci che possono essere causa di odore cutaneo, ad esempio le perle di aglio per la pressione.

Il cattivo odore può derivare anche dall'utilizzo degli autoabbronzanti?

I prodotti per l'abbronzatura spesso contengono idrossiacetone (DHA), una sostanza che, a contatto con la pelle, può determinare l'emanazione di un odore non gradevole. Questo può essere però soggettivo e dipende dalla composizione chimica della pelle.

Lo sapevi che?

  • L'odore che deriva dall'assunzione con l'alimentazione di determinate sostanze, viene percepito come sgradevole solo dalle persone che non seguono il medesimo regime dietetico.
  • L'odore può essere, come è emerso di recente da alcuni studi scientifici, diverso tra una ascella e l'altra dello stesso individuo.

Il dermatologo consiglia

  • Un'attenta pulizia personale quando possibile con acqua e detergente o con salviettine umidificate (ce ne sono di specifiche per le parti intime)
  • Un'altrettanto attenta pulizia con acqua o a secco di indumenti e scarpe, soprattutto se sudati dopo attività fisica e se si tratta di scarpe da ginnastica
  • La rasatura dei peli, soprattutto ascellari, aiuta a tenere la parte pulita e il non persistere dei batteri
  • L'impiego di deodoranti delicati a lunga durata d'azione e di appositi saponi antibatterici.