Ti informiamo che, per migliorare la tua esperienza di navigazione su questo sito, ACRAF S.p.A. utilizza dei cookie. ACRAF S.p.A. impiega cookies di terze parti che consentono, a queste ultime, di accedere a dati personali raccolti durante la navigazione. Per maggiori informazioni consulta l’informativa estesa ai sensi dell’art. 13 del Codice della privacy. L'utente è consapevole che, proseguendo nella navigazione del sito web, accetta l'utilizzo dei cookie.

Dossier

Ginecologia

Il fastidioso prurito intimo

È vero che, soprattutto in certi giorni, un po' di prurito intimo può, seppur fastidioso, essere considerato normale?

Assolutamente non può essere considerato normale a differenza della secrezione di fluido vaginale che cambia per esempio nei giorni prima dell'ovulazione. Il prurito deriva sempre da un processo infiammatorio in atto della mucosa vaginale (vaginite) e può essere associato o meno a una causa infettiva che spesso coinvolge anche la vulva (vulvovaginite).

Quali sono le principali cause del prurito?

Le cause più comuni variano in base all'età della paziente.

  • Nelle donne in età riproduttiva, il prurito intimo di solito è associato a una causa di tipo infettivo. L'infezione più comune riscontrabile è quella da Candida. Il prurito può essere anche legato a infezioni virali (Herpes simplex,) o da protozoi (Trichomonas). Entrambe le infezioni sono trasmesse tramite rapporti sessuali non protetti. Soprattutto nelle adolescenti il prurito può essere legato a un corpo estraneo (per esempio tampone "dimenticato").
  • Nelle donne in postmenopausa la vaginite atrofica (legata alla marcata riduzione degli estrogeni, al conseguente assottigliamento vaginale e alla aumentata vulnerabilità al presentarsi di processi infiammatori) è la principale causa di prurito intimo. Più rare sono le vaginiti da cause infettive come quelle da Candida o Trichomonas.
  • Nelle donne di tutte le età, il prurito intimo può anche essere dovuto a dermatiti, sia da contatto, sia allergiche, entrambe legate, per esempio, all'uso di spray per l'igiene intima, profumi, additivi da bagno, ammorbidenti per i tessuti, candeggine o detergenti di lavanderia. Anche la psoriasi, il lichen planus (malattia non di origine infettiva caratterizzata da papule violacee molto pruriginose) o il lichen sclerosus (anch'esso non di origine infettiva e caratterizzato da atrofia della cute) possono essere causa di prurito, se localizzate a livello vaginale.

Viste le tante cause di prurito intimo c'è un modo per la donna di individuarne la reale causa?

Anche se la diagnosi deve essere sempre fatta dal ginecologo, ci sono altri sintomi o manifestazioni che possono orientare verso le cause più comuni di prurito intimo:

  • Candida: la secrezione vaginale ricorda la ricotta e, solitamente non è maleodorante.
  • Trichomonas: secrezione vaginale maleodorante, giallo-verdastra, schiumosa.
  • Herpes simplex: il dolore è quasi sempre associato al prurito.
  • Dermatiti irritative o allergiche: si manifesta sempre con un notevole arrossamento, gonfiore e, cercando di ricordare cosa si è fatto o usato uno o due giorni prima della comparsa dei disturbi, se ne può evidenziare la causa.

Esiste un unico trattamento per il prurito intimo?

Per ogni prurito va trattata la causa specifica. È il ginecologo che deve curare l'eventuale causa infettiva (sia con farmaci per via locale, ma anche generale), così come è solitamente il dermatologo a curare le dermatiti o le altre malattie che, oltre a colpire la cute della vulva, colpiscono anche altre parti del corpo (come per esempio nel Lichen o nella psoriasi).

È possibile una prevenzione comune per le diverse cause di prurito intimo?

Per molte sì. Per esempio è fondamentale mantenere ben pulite la vulva e la zona perianale (da cui spesso provengono i germi che infettano la vulva e la vagina, causando prurito). Devono essere evitati saponi, preparazioni a uso locale non necessari (per esempio spray igienici femminili), l'uso inadeguato di antibiotici (anche per applicazione locale) che possono danneggiare la flora vulvo-vaginale e l'utilizzo di indumenti troppo aderenti. È importante anche mantenere in buona salute la flora batterica intestinale. 

Lo sapevi che?

  • Alcune creme o comunque preparati per uso locale utilizzati a livello vulvare/vaginale per ridurre il prurito, possono danneggiare sia i preservativi, sia il diaframma. Se si usano questi metodi contraccettivi, prima di utilizzare qualunque crema per ridurre il prurito intimo, è necessario consultare il proprio ginecologo.
  • Il continuo cambio di abitudini nell'igiene intima è la causa più comune di dermatiti della vulva.

 Il ginecologo consiglia

  • L'utilizzo alternato di impacchi di ghiaccio a immersioni in acqua calda, non bollente può ridurre sia l'indolenzimento sia il prurito.
  • Riequilibrare la flora batterica intestinale e favorire la regolarità intestinale.
  • Utilizzare indumenti ampi che non entrino a contatto con le parti che "prudono".
  • Insegnare alle ragazze, soprattutto in età prepuberale, una buona igiene perineale
  • (per esempio pulirsi sempre dal davanti verso l'indietro sia dopo la defecazione, sia dopo la minzione, evitare di toccare la zona con mani non perfettamente pulite).
APPROVATO DAI GINECOLOGI Aogoi