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La pelle dell’uomo: caratteristiche, diversità, approccio cosmetico

La pelle dell'uomo è uguale o diversa da quella femminile? Ci sono diversità…ed ora anche l'uomo vuole finalmente la sua parte!
Cerchiamo di fare chiarezza: oggi, di fronte al recente e nuovo interesse dell'uomo nel mantenere la propria pelle sana, bella ed in salute è importante soffermarsi sul fatto che effettivamente esistono determinate differenze tra la cute maschile e femminile, spesso enfatizzate ulteriormente da stili di vita ben differenti.
Pur avendo la stessa struttura anatomica, la pelle dell'uomo "vive" diversamente rispetto a quella della donna, se non altro per i diversi stimoli ormonali, soprattutto a causa dell'influenza degli androgeni, come il testosterone.
Nell'uomo, come nella donna, inoltre le diverse tipologie cutanee sono identificate da parametri essenziali quali il livello di idratazione e di produzione sebacea, il fototipo, la sensibilità cutanea, l'età, la presenza di alterazioni (come dermatiti, dermatosi, pelle sensibile) ed altri fattori.
Anche la pelle dell'uomo è soggetta al processo di invecchiamento, come noto causato da molteplici fattori quali la disidratazione, il fisiologico rallentamento dell'attività cellulare, il rilassamento dei tessuti di sostegno. Ma anche lo stile di vita (spesso diverso da quello femminile), i fattori esterni come gli agenti climatici (sole, vento, temperatura), lo stress e l'inquinamento sono fattori fortemente coinvolti.
Mentre nella donna questi cambiamenti possono essere più progressivi, nell'uomo tendono a comparire in modo più rapido ed inaspettato. Infatti, se la pelle maschile si segna più tardi, grazie ad una maggiore secrezione sebacea che la protegge dalle aggressioni esterne, allo stesso tempo lo spessore cutaneo si riduce più rapidamente e, una volta attivato il processo di invecchiamento (con cambiamento delle proprietà biomeccaniche della cute e conseguente perdita di elasticità e tonicità), la pelle tenderà a segnarsi più in profondità, in particolare a livello della fronte, del contorno occhi e delle guance.
Dunque nell'uomo, le rughe si formano "più bruscamente" e sono generalmente caratterizzate da una profondità maggiore che nella donna.
Infine la pelle dell'uomo presenta differenze fisiologiche rispetto alla donna: lo strato corneo presenta un maggior numero di livelli cellulari, il derma è più ricco in collagene, e molti altri. Per tali motivi, la cute è più spessa, più resistente, più ferma e più tonica. Inoltre presenta ghiandole sebacee più numerose e di grandezza maggiore rispetto a quelle della pelle femminile. Questo determina una maggiore dilatazione degli osti (i cosiddetti "pori") ed una conseguente maggiore visibilità dei follicoli pilo-sebacei Il risultato del maggior apporto dei lipidi è che spesso, tranne nei casi di cute secca e desquamante, la pelle maschile appare decisamente più grassa o" mista".
Ricapitolando dunque le differenze sono determinate da vari fattori:

  • Stimoli ormonali (androgeni)
  • Diverse caratteristiche fisiologiche (strato corneo, derma, ghiandole sebacee e sudoripare, follicoli piliferi)
  • Diversità di tipologia cutanea
  • Stile di vita

Le differenze riguardano anche l'odore corporeo e la sudorazione.
Come già riportato infatti la pelle maschile è caratterizzata dall'interferenza di quote e bilanciamenti diversi di androgeni rispetto a quella delle donne, da un'ipersecrezione delle ghiandole sebacee, da una maggiore
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attività delle ghiandole sudoripare, da un pH più acido e da una maggiore concentrazione della distribuzione dei peli corporei.
Cosa ne deriva? Una maggiore velocità di produzione sudorale ed un relativo aumentato rischio di sviluppare cattivi odori. La diversa composizione del sudore, la maggiore secrezione delle ghiandole sebacee e sudoripare, l'ambiente umido ascellare (spesso caratterizzato da un'importante peluria) sono fattori ottimali per lo sviluppo dei microrganismi che causano il forte odore della sudorazione.
Come intervenire quando la pelle maschile tende a produrre eccessiva sudorazione? Attraverso la scelta e l'uso di deodoranti specifici per l'uomo:

  • Selezionare formulazioni che non incrementino l'umidità del cavo ascellare, situazione che farebbe aumentare il rischio di un'alterata proliferazione batterica e di conseguente cattivo odore
  • Sono dunque da preferire le formulazioni spray, limitando l'uso di paste, creme, roll-on;
  • È preferibile scegliere prodotti deodoranti che comprendano un'attività "antitraspirante", in grado di regolare la quantità della fuoriuscita di secrezione sudorale dal dotto ghiandolare;
  • Contemplare una buona attività batteriostatica, in grado di stabilizzare la flora batterica locale;
  • Ottenere un'azione "adsorbente", che limiti la presenza delle sostanze responsabili del cattivo odore;
  • Scegliere profumazioni idonee alla pelle dell'uomo, fresche e "agrumate", che rilascino una piacevole sensazione di purezza sulla pelle per tutta la giornata...

I prodotti per la deodorazione dell'uomo devono essere dunque sicuri, efficaci ma allo stesso tempo rispettare i "canoni" imposti da questo specifico target maschile: funzionalità, praticità ed essenzialità.
Infine va rilevato che negli ultimi decenni, grazie allo sviluppo della società moderna ed alla più avanzata ricerca cosmetica, sono molteplici i prodotti destinati non solo alla deodorazione ma anche alla bellezza ed al benessere generale della pelle maschile.

"dalla redazione AIDECO"

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