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Come trattare la pelle del neonato e nella prima infanzia

In passato non si era abituati ad operare un'effettiva distinzione per l'igiene della pelle nelle varie età pediatriche. Oggi invece, grazie alla consapevolezza acquisita circa le diversità della fisiologia cutanea dalla nascita ai primi anni di vita, si è pienamente compreso come anche le pratiche igieniche di base devono essere selezionate con attenzione.
La diversa fisiologia della cute nelle diverse età della vita si traduce in una differente organizzazione funzionale e strutturale della pelle che necessita dunque di specifici trattamenti cosmetologici in ogni determinata fase di crescita.
A maggior ragione va prestata particolare attenzione nel trattamento delle più sensibili ed "innocue" pelli dei bambini nella loro prima fascia d'età.

L'epidermide alla nascita è molto più delicata rispetto alla cute infantile. È infatti ancora "immatura" nelle sue funzioni soprattutto in relazione ai suoi ruoli di difesa e protezione.
Nello specifico la cute del bambino appena nato è caratterizzata da:

  • Un buon livello di idratazione che tenderà però a diminuire notevolmente nel corso del primo anno di vita.
  • Ghiandole sudoripare apocrine (quelle caratteristiche delle ascelle e che producono un sudore più intenso) poco sviluppate e ghiandole sudoripare eccrine (essenziali per la termoregolazione del corpo) già in grado di produrre il proprio secreto a partire dal 3°- 4° giorno di vita.
  • Ghiandole sebacee attive nel grembo materno e responsabili, quando presente, della produzione della cosiddetta "vernice caseosa" (la "camicia" o "camiciola"), poi non più funzionanti fino alla pubertà
  • Presenza dei soli lipidi epidermici (quelli prodotti dalla pelle stessa), con relativa inadeguatezza della frazione grassa del film idrolipidico protettivo di superficie
  • Di conseguenza, attività barriera ancora non del tutto sviluppata

Partendo da tali presupposti si può affermare che la pelle del neonato è ancora fragile, delicata ed imparerà a difendersi da sola nel corso del tempo.
Durante primi tre anni si passa velocemente dall'età neonatale alla prima infanzia.
La consapevolezza di sé stesso, i primi passi, le giornate all'aria aperta, le manine sempre sporche e la voglia irrefrenabile di mettere tutto in bocca…Sono cambiamenti molto importanti per la crescita del bimbo ed altrettanto importanti sono i cambiamenti che si verificano a livello cutaneo.
In questi anni infatti la cute del bambino maturerà con lui, si svilupperanno le funzioni e le strutture cutanee più specifiche e, di conseguenza, anche i prodotti cosmetici da utilizzare saranno differenti.

Cosa è consigliabile inserire nella "baby routine quotidiana"?
La moderna cosmetologia è una grande alleata per prendersi cura nel modo più adeguato della pelle del neonato e del bimbo in generale. Di seguito alcuni punti fondamentali:
Per il neonato

  • Prestare molta attenzione ogni volta che si sceglie un prodotto cosmetico, valutando sin dall'inizio la specificità di prodotto e la dimostrazione di tollerabilità
  • Verificare al primo utilizzo la tollerabilità a livello individuale al fine di evitare il riutilizzo di prodotti eventualmente non ben "sopportati" dalla pelle del neonato
  • Tener conto dei parametri cutanei variabili con la crescita (secrezioni ghiandolari, pH, flora batterica, spessore dello strato corneo etc…); alcuni fattori possono infatti cambiare anche in pochi mesi e, di conseguenza, bisogna rispettivamente cambiare anche i prodotti cosmetici da applicare
  • Detergere delicatamente la pelle con prodotti specifici per bambini appena nati. In questa fase è particolarmente indicata la detersione per affinità, da effettuare con olii, latti e creme detergenti ed allo stesso tempo emollienti, in grado di integrare il film idrolipidico della cute
  • La cute del neonato può essere maggiormente esposta alle infezioni microbiche; in tal caso il detergente ed il trattamento da preferire dovrebbe prevedere la presenza di ingredienti, sempre ad alta tollerabilità, in grado di in grado di controllare la flora batterica cutanea
  • Dopo la detersione bisogna asciugare accuratamente (tamponando e non sfregando) la pelle del bimbo: ambienti umidi, come quelli che si formano a livello delle pieghe cutanee (ascelle, regione inguinale) e nella regione del pannolino, possono incrementare il rischio di infezioni microbiche
  • Tutti i prodotti utilizzati dovrebbero possedere un pH leggermente acido, compatibile con la fisiologica acidità cutanea, per contrastare la proliferazione batterico-micotica
  • Evitare l'uso eccessivo di talchi e polveri, svolgono la loro azione "assorbente" ma vengono spesso utilizzati senza effettiva necessità…
  • Ricordare infine di evitare l'esposizione diretta alle radiazioni solari, almeno durante i primi mesi di vita: UVA ed UVB possono essere molto pericolosi

Per la prima infanzia:

  • Per la detersione si può ricorrere ai "Syndet", (Synthetic Detergent) ovvero detergenti liquidi o solidi contenenti tensioattivi e non derivanti dal processo conosciuto come "saponificazione", che obbliga il prodotto ad avere un pH troppo alcalino per la fisiologia della pelle del bimbo …ecco perché questi prodotti sono noti anche come "non saponi".
  • In generale questi detergenti devono essere delicati (contenere tensioattivi non aggressivi, come le betaine, appartenenti alla famiglia degli anfoteri) e specifici per bambini; è opportuno prediligere sempre quelli poco schiumogeni, senza allergeni e che detergano la cute nel totale rispetto del film idrolipidico
  • Possono essere introdotti i primi prodotti specifici per i capelli quali i baby-shampoo formulati con sostanze delicate, poco schiumogene e che, se "imprudentemente" a contatto con la mucosa oculare, non provochino bruciore
  • Gattonando qua e là le manine del nostro bimbo non saranno mai pulite, Quindi detergenti ad alta tollerabilità cutanea ed in grado di contrastare la carica microbica, ricordando sempre di provvedere ad adeguato risciacquo… troppo spesso i bambini mettono le mani in bocca!
  • È ormai ora di stare all'aria aperta (in spiaggia o al parco), ma sempre con l'ausilio fondamentale dei protettori solari
  • In questo periodo non occorre l'utilizzo di sostanze deodoranti (le ghiandole sudoripare apocrine, causa del cattivo odore, non sono ancora attive); se si desidera invece utilizzare baby-profumi devono rigorosamente essere ben tollerati (privi di allergeni, a basso contenuto alcolico) e mai da applicare a diretto contatto con la pelle…eventualmente sugli abiti

"dalla redazione AIDECO"

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