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Articolo

Le stagioni

LA PRIMAVERA: la stagione in cui la pelle si risveglia, a volte troppo bruscamente.
In primavera la pelle, rimasta protetta e al caldo durante l'inverno, è esposta maggiormente al contatto con l'aria e con il sole, anche in luoghi lontani dal proprio habitat quotidiano.
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L'ESTATE: la stagione in cui la pelle si fa "sentire".
Nella stagione estiva si suda inevitabilmente di più per innalzamento delle temperature ma fra le cause presenti sempre, non si possono trascurare lo stress e l'attività fisica.
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L'AUTUNNO: anche la pelle ritorna alla routine e si "irrita".
Nella stagione autunnale, diverse sono le problematiche che possono colpire sia la pelle in generale sia le parti intime. 
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L'INVERNO: la stagione in cui la pelle diventa secca e "pungente".
D'inverno le condizioni climatiche mettono a dura prova la capacità della nostra pelle di difendersi dal freddo, vento e agenti atmosferici. 
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LA PRIMAVERA: LA STAGIONE IN CUI LA PELLE SI RISVEGLIA, A VOLTE TROPPO BRUSCAMENTE.
In primavera la pelle, rimasta protetta e al caldo durante l'inverno, è esposta maggiormente al contatto con l'aria e con il sole, anche in luoghi lontani dal proprio habitat quotidiano.

La pelle a contatto con il "nuovo" ambiente, può subire un "risveglio eccessivamente" brusco, e non essendo adeguatamente protetta, diventare ipersensibile, soggetta ad allergie, arrossamenti, bruciori e macchie indesiderate. La ripresa della vita all'aria aperta (in coincidenza con il periodo delle fioriture delle piante e l'esposizione agli allergeni ambientali), l'introduzione di nuovi regimi alimentari/dietetici possono favorire l'insorgere o l'accentuarsi di manifestazioni come l'orticaria.

In primavera inoltre la ripresa dell'attività fisica in vista della prova costume, i viaggi più frequenti verso mete all'aria aperta, il risveglio dopo il torpore invernale anche dell'attività sessuale, invece, possono debilitare le difese delle parti intime o causare un più facile ingresso di batteri. Proprio in questa stagione, con l'aumento della traspirazione senza un adeguato aumento dell'assunzione di liquidi, molte donne possono sperimentare i classici disturbi legati alle infezioni urinarie.

L'ESTATE: LA STAGIONE IN CUI LA PELLE SI FA "SENTIRE".
Nella stagione estiva si suda inevitabilmente di più per innalzamento delle temperature ma fra le cause presenti sempre, non si possono trascurare lo stress e l'attività fisica.

In ogni caso, l'aumento della sudorazione, sebbene possa interessare tutto il corpo, si limita il più delle volte alle ascelle, alle regioni palmo-plantari (mani e piedi) e alla zona genitale o ano-genitale.

Se l'umidità nell'ambiente persiste, la cute, a causa della degradazione chimica del sudore da parte dei microrganismi (batteri e funghi) normalmente presenti sulla pelle, inizierà a emanare un odore più o meno intenso e più o meno sgradevole.

In caso di eccessiva sudorazione è sempre meglio rivolgersi al dermatologo per un trattamento adeguato mentre per l'odore delle zone ano-genitali è utile rivolgersi a un ginecologo perché a volte può essere sintomo di patologie che necessitano l'intervento dello specialista.

L'AUTUNNO: ANCHE LA PELLE RITORNA ALLA ROUTINE E SI "IRRITA".
Nella stagione autunnale, diverse sono le problematiche che possono colpire sia la pelle, sia le parti intime.

Al ritorno dalle vacanze estive, infatti, repentini cambi di temperature o condizioni climatiche (come per esempio il forte vento) mettono a dura prova i sistemi di autoregolazione della pelle. Pelle, resa sensibile, "secca" e poco protetta dall'esposizione al sole estivo.

Ma anche lo stress e il contatto con ambienti lavorativi o urbani, ricchi di polveri o sostanze irritanti, possono essere causa di irritazioni a volte molto fastidiose della cute. Alcune infiammazioni, soprattutto croniche, della pelle (come per esempio la dermatite seborroica), possono peggiorare con il brusco calare della temperatura e richiedere l'intervento del dermatologo.

Contemporaneamente al ritorno delle vacanze, uno stile di vita meno curato o rapporti con partner occasionali durante la stagione estiva possono spesso comportare la comparsa di fastidiose infezioni che necessitano l'intervento del ginecologo. 

L'INVERNO: LA STAGIONE IN CUI LA PELLE DIVENTA SECCA E "PUNGENTE".
D'inverno le condizioni climatiche mettono a dura prova la capacità della nostra pelle di difendersi dal freddo, vento e agenti atmosferici. La secchezza della pelle, nel periodo invernale, è spesso dovuta a una minore produzione di lipidi da parte della pelle. Anche il coprirsi troppo o il permanere in ambienti troppo riscaldati e poco "umidificati", che creano così un ambiente troppo secco sulla nostra cute e non ne favoriscono la traspirazione, può dare origine a un'eccessiva secchezza della pelle.

La stessa eccessiva mancanza di traspirazione e la creazione di un microambiente troppo secco può anche causare problemi nelle parti intime. La secchezza può dare luogo a diverse alterazioni della cute, sia nelle parti esposte, sia nelle parti più intime: desquamazione sottile, biancastra, ispessimento degli strati superficiali (fissurazioni, anche dolorose, fino ad una secchezza molto evidente e generalizzata che può essere accompagnata dalla formazione di ragadi.